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Sicurezza

sabbie tossiche?

11/11/2013 13:44 (Torino) isazan




Buongiorno,
questa mattina alle ore 8,10, mentre attendevo l'autobus 70 alle fermata 730 MONCALVO STR.DELLA MADDALENA FRONTE INT.109 MONCALIERI, ho visto arrivare un signore con un auto privata e nessun riconoscimento pubblico, che ha scaricato una decina di sacchetti da 25 kili di una sabbia scura, a fianco di una montagnola di sabbia già presente da tempo e aumentata negli ultimi 20 giorni.

Alla mia domanda di cosa stesse facendo e se fosse autorizzato da qualcuno a scaricare tutti quei sacchetti di sabbia scura,  mi ha risposto in modo vano ed elusivo, purtroppo nel mentre é arrivato l'autobus che dovevo assolutamente prendere (ne passa "solo" uno ogni ora) e non ho potuto approfondire l'inquietante questione. Ho provato a fare una foto ma non sono riuscita a prendere la targa dell'auto.
Allego foto scattata dall'autobus dove sulla destra si vede un uomo con un sacchetto in mano e l'auto con il baule posteriore aperto.

 

Se andrete subito,  potrete trovare un mucchio di sabbia molto scura ai piedi sulla destra della sabbia già ammucchiata che é di colore più chiaro, e potrete analizzarlo SUBITO prima che venga disperso sulle strade. Sicuramente non é una sabbia normale, é molto scura e grassa e altrimenti non si capirebbe il perché venire a scaricarla proprio li e soprattutto a quell'ora del mattino.

Faccio notare che alla fermata erano presenti altre 4 persone che attendevano l'autobus, e che potrebbero testimoniare dell'accaduto, mi hanno sentito parlare con quell'omino anomalo che scaricava sabbie anomale e si dimostravano molto preoccupati anche loro.

Confido nella vostra immediata ispezione del materiale nella speranza che non sia inquinante, tossico o velenoso.

Grazie


Al contempo....

vorrei denunciare anche la gravissima situazione di degrado della stessa fermata e di tutta la linea 70 extraurbana.
Da due mesi e mezzo tutte le mattine attendo l'autobus proprio li e nel mentre che aspetto, testimonio fotografandolo come il degrado chiami altro degrado, come aumentano i rifiuti ogni giorno di più, e siccome la mia passione é la biodiversità spontanea delle piante fotografo anche quelle,  vi allego una serie di  foto che spero guarderete, anche una che indica dove troverete la sabbia probabilmente inquinata.
 

Nella fermata specifica la 730, a fianco del noto ristorante Bastian Contrario, non esiste una protezione dalla pioggia, ne una panchina per gli anziani, ne un cestino dell'immondizia, ne gli orari degli autobus , e inoltre quella sabbia ammucchiata proprio li rende il tutto ancora più squallido e invita sicuramente le persone ad abusarne per i propri scarichi tossici e inquinanti.

Veramente incredibile e a dir poco indecente,  che nella collina più alta di torino, tanto decantata negli ultimi tempi per il restauro del faro della Maddalena, Stella di Torino, che ha visto un impegno economico delle più grandi aziende della città, Exor, Fiat, Iren, a due passi dall'abitazione privata della famiglia Agnelli, in una ricchissima e lussuosa zona residenziale,  in realtà sembri proprio di vivere nelle peggiori zone di  Munbay o nelle favelas...

Se non avessi visto con i mie occhi il grave degrado di tutto il percorso della linea 70, le strade rotte, le paline degli autobus sommerse dai rovi, l'immondizia sparsa un po' ovunque lungo i bordi, i buchi nell'asfalto, una voragine a bordo strada in una curva oltremodo mal segnalata e che potrebbe causare anche incidenti, se non mi fossi trovata su di vecchio autobus scassato a tal punto da fermarsi proprio in salita e in una curva a gomito in piena notte notte, che risaliva a stento la collina a  5 Km all'ora perché non ce la faceva più e a cui si fermava il motore ogni volta che decelerava, mettendo a rischio l'incolumità dei suoi passeggeri, se non avessi parlato con i passeggeri che da anni pregano che gli autobus abbiano i freni funzionanti  in quella ripida discesa, perché hanno letteralmente paura di morire, non ci avrei mai creduto.

Sono attonita e basita nel constatare quotidianamente  che in una città dove l'aria assume livelli tra i più critici a livello europeo in termini di inquinamento atmosferico, non si provveda immediatamente ad incentivare il trasporto pubblico, rendendolo efficiente e capace, per togliere auto dalla viabilità cittadina, e risolvere così in parte il grave problema degli inquinanti.                           

In particolare sappiamo bene che gli  indici demografici calcolati sulla popolazione residente a Torino segnalano un 24,8% di abitanti oltre i 65 anni di età, a Torino abbiamo 201,1 anziani ogni 100 giovani, ed é proprio per loro che il trasporto pubblico dovrebbe provvedere a fornire trasporti intelligenti, frequenti e sicuri, ma non solo, anche per i giovani studenti sarebbe opportuno, perché così eviterebbero volentieri l'uso di auto private se solo  potessero usufruire di un servizio più economico  ma in particolar modo efficiente e sicuro.

Dall'inizio degli anni Settanta la città di Curitiba, in Brasile, è un esempio vivente di come si possa progettare una città secondo criteri di sostenibilità ambientale e inclusione sociale riducendo i costi dell'amministrazione e migliorando i servizi.
Lo sanno anche i bambini,  che oltre a diminuire le emissioni di CO2 e aumentare la qualita' della vita e la salute, un miglior sistema di trasporti urbani puo' far risparmiare molti soldi all'amministrazione. Un rapporto dell'International Energy Agency, cita tra gli esempi 'virtuosi' 30 citta' del mondo di cui pero' nessuna italiana. Non basterebbe quindi molto semplicemente COPIARE quello che gli altri hanno già risolto da più di 30 anni?

Perché non potrebbe essere proprio Torino la prima città italiana con un reale ed efficiente sistema di trasporto pubblico INTELLIGENTE?

Forse l'obiettivo é sempre e solo vendere auto e ancora auto e auto nella città della Fiat?

Forse l'obiettivo è fare ancora altre strade, autostrade, tangenziali e poi tunnel e buchi ovunque, e poi ancora rotonde e parcheggi sotterranei,  per far guadagnare ancora e sempre e solo i produttori di ferro cemento devastando il già precario paesaggio?

A cosa serve quel faro?
Quella stella appena restaurata, quella LUCE riaccesa nel parco della Maddalena?

Quell'angelo vuole essere si o no il simbolo di speranza nel futuro della città, custode pio e vestale, oppure essere solo il triste testimone ad illuminare una città entrata nelle  top ten delle città più inquinate del pianeta (valutate in base alla media annuale dei livelli di Pm10) dove Torino si piazza all’ottavo posto.
 
Perché  perpetuare questa discontinuità schizzofrenica che vede da una parte una mini metropolitana ultra tecnologica e l'uso di autobus vecchi di vent'anni che attestano emissioni di CO2 del  48% in aree urbane e del 45,3% in zone extraurbane.

Una città che vuole "vantarsi" del nome di Smart City può  permettere che i bambini al di sotto dei due anni dato il netto aumento delle malattie respiratorie dovuto soprattutto all’elevato tasso di inquinamento delle strade cittadine si ammalino più facilmente di asma, tosse e altre patologie più o meno gravi?

“La situazione è disastrosa"  dal rapporto dell'Agenzia Ue emerge una chiara mancanza di volontà politica di affrontare questo problema che sta assumendo delle proporzioni sanitarie spaventose, è desolante che i nostri  sindaci e assessori siano completamente insensibili o incoscienti da non prendere provvedimenti subito.

Ringraziando per l'attenzione nella speranza di venir ascoltata.

isabella zanotti

 

questa segnalazione è stata inviata anche a: dip.torino@arpa.piemonte.it, gtt@gtt.to.it, urc@comune.torino.it, stampaweb@lastampa.it, lamiacitta@lastampa.it, desk_repubblica.it@repubblica.it, repubblicawww@repubblica.it, info.viabilitaetrasporti@comune.torino.it, media@exor.com, ir@exor.com, posta@gruppoiren.it


risolto